giovedì 25 agosto 2016

I cornetti STOGLIATI






L’immagine non rende la morbidezza e  la fragranza di questa bontà, la ricetta non è mia ma di Rossana di Gennarino, con gli anni l’ho modificata in parte, e vi metto la mia versione.

Non sono affatto difficili da fare, anzi, è più difficile scrivere la ricetta che farli, non è necessario essere panificatori esperti, ma solo un po’ precisi nelle dosi e nella scelta degli ingredienti.

E’ importante scegliere le giuste farine di forza, un buon burro saporito e le  essenze che più vi piacciono, quindi nulla di così difficile.
Vi avverto però, creano dipendenza, quindi abbiate l’accortezza di non mangiarli tutti, ma congelateli, per tirarli fuori la sera prima e farli lievitare tutta la notte a forno spento, la mattina farete una colazione da Re.
p.s. non vi fate spaventare dalla piegatura, fatta la prima volta vi galbanizzerete!!


martedì 16 agosto 2016

Conserva di pomodoro San Marzano.





 Conserva antica, ottima per condire la pizza alta e sughi veloci.

Pizza alta fragrante.


Ing.
350 ml acqua
400 g farina w330
100 g semola s. cappelli
2 cucchiai di lievito disidratato o 10 g di lievito di birra
20 ml di olio evo
un cucchiaio di succo di limone
1 cucchiaio di miele millefiori
12 g di sale marino integrale
q.b di strutto per ungere la teglia. 





venerdì 25 marzo 2016

Tortano da non confondere con il Casatiello


 Il Tortano “ da non confondere con il Casatiello” fatto con una pasta molto incordata, quasi stopposa, priva di prosciutto o salame, quello veniva riservato alla “Pizza Chiena”. 


 Ingredienti: 

  •  Farina tipo 500g quella blu della Molino Caputo è perfetta 

  • 150g di criscito o 15g di lievito di birra fresco 

  • 100 di strutto “sugna” “zogna” più quello per la sfoglia 

  • Pepe nero 

  • Finocchietti selvatici (chi è delle zone del casertano li acquista durante le gite al Matese, si possono omettere) 

  • Sale q.b. 

  • Due cucchiaini di sale 

  • Acqua tiepida 250g (impasto non deve essere né duro né molle ma elastico) 

  • 200 g di cicole

 Procedimento:

 Sciogliere il criscito in 150g di acqua tiepida (se non si riesce a reperire sostituire con il lievito di birra fresco), aggiungere 150 g di farina. 

 Impastare e far lievitare fino al raddoppio. 

Sciogliere il lievitino nel resto dell’acqua e aggiungere il resto della farina un po’ alla volta controllando la consistenza, infine incorporare la sugna, il sale, il pepe e i finocchietti.

 Far lievitare fino al raddoppio, stendere una sfoglia sottilissima, ungerla con abbondante strutto, distribuire le cicole e avvolgere in un rotolo stretto stretto. Il rotolo va torto come una fune, da qui il nome tortano, così fatto va sistemato in un tegame in alluminio con il buco centrale, far lievitare nuovamente e infornare a 180° C fino a doratura. Linterno deve essere stopposo quasi “cordonato”.

lunedì 14 marzo 2016

LA PASTA FRESCA DEL SUD TRADIZIONI E RICETTE


Omaggio di Teresa Insero a tutte le donne Italiane diversamente giovani...............


Pensando alla nostra bella regione, ci ricordiamo tutti della pasta artigianale secca come quella di Gragnano, ma è importante ricordare che, il nostro territorio, ha un’antica tradizione di pasta fresca:

Pettole, triili, lagane, fusilli, cavatielli, scialatielli, stramgulaprevete, maccaronara.

L’intero stivale ha una tradizione della pasta fresca, e ogni provincia ha varianti e ricette personali, ma fondamentalmente è importante sapere che il:


lunedì 7 marzo 2016

Torta Mimosa

E' una preparazione etremamente semplice, che molti arricchiscono con ananas e creme pannone, io preferisco la versione classica.

domenica 14 febbraio 2016

Maccheroni al ferretto

Divertenti da fare, economici, ma anche molto molto saporiti, con un sugo importante, come può essere, una Genovese, una Bolognese o, un sugo di cinghiale.

Con la Genovese


La Genovese


Variante sul tema  anzichè ziti maccheroni fatti in casa.

 


In Campania, con il termine “Genovese” si indica “il sugo alla genovese”, cioè un sugo corposo e saporito, ottenuto con la lenta cottura di verdure e carne. La ricetta dell’alto Casertano varia per diversi aspetti dalla ricetta nelle coste della Campania.


Vediamo quali:


Per tradizione nel Casertano e nell'entroterra Campano non si è mai usato  il lacerto (girello) bensì il fiocco, la  punta di petto e lo stinco delle saporite carni del Matese,  per ottenere un sugo più corposo e saporito, queste carni “mantengono” la cottura lunghissima di tre ore, lasciando pezzi interi che i commensali gustano come secondo piatto. Alla cottura si aggiunge del brodo per permettere alle carni di consumarsi lentamente.


Il formato di pasta


I ziti sono il formato di pasta che si usa per questo unico e spettacolare sugo. Tutti i bambini di ogni generazione Campana,si ricordano, il compito importante di spezzare i ziti. Tutti cercavano di ottenere, a costo di tagliarsi, le piccole schegge di pasta che, arricchivano il piatto, ma soprattutto la scarpetta finale!


mercoledì 10 febbraio 2016

Focaccia salame e provolone



Una focaccia facile da fare ma estremamente saporita! Se volete potete anche congelarla a spicchi e usarla come merendina genuina per i ragazzi.



lunedì 8 febbraio 2016

Fiori di zucchero - Bauhinia




         Bauhinia
Dopo tanto freddo e cattivo tempo, aspettiamo con ansia la primavera, con i suoi mille colori e profumi, per festeggiarla vi voglio illustrare un po’ la tecnica dei fiori in gum paste o meglio detta Sugar Florist Paste.


 

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