Passa ai contenuti principali

Cupcakes dal cappello alto

Cupcake dal cappello alto, è un dolcino estremamente scenografico, ma anche molto buono, nonostante sia una "ricetta americana" ha il sapore dei dolci delle nostre nonne.
 Passiamo subito alla ricetta, che io ho preso qui, ovviamente ho fatto le mie modifiche, sempre rispettando il carattere goloso del dolcino.

 Ingredienti per 11 cupcakes: (il 12° è molto piccolo)

125 g farina debole per dolci tipo mulino bianco
25g di polvere orzo-caffe solubili
1 cucchiaino di bicarbonato e cremor tartaro (in parte uguali)
40 g di burro fuso (bavarese)
40 g di olio di oliva delicato
170 g zucchero (di cui 50 grammi di zucchero di canna grezzo integrale)
80 ml di latte fresco intero
2 uova medie
50 g di scaglie di cioccolato (opzionali)
1 cucchiaino di essenza di vaniglia o polpa di bacca 

Procedimento muffins

Preriscaldare il forno a 170° C statico.
Foderare con pirottini per cupcakes la teglia da muffin.
Setacciare insieme il lievito naturale e la farina, nella ciotola della planetaria.
Incorporare l'olio e il burro fuso, mescolando con la frusta, aggiungere l'orzo-caffè, lo zucchero e il latte. Infine  le uova e le scaglie di cioccolato a scaglie.
Travasare l'impasto molto liquido, in una caraffa dosatrice.
Riempire per 3/4 i pirottini e infornare per 15 minuti.

Ingredienti  meringa italiana
230 g zucchero
60 ml acqua
1 cucchiaino di cremor tartaro
3 albumi, circa 125 g
concentrato o essenza di vaniglia

Procedimento meringa italiana

In un pentolino a fondo doppio versare lo zucchero (zefiro è meglio) e l'acqua, mescolare, senza far sporcare i bordi.
Accendere la fiamma moderata e portare il tutto alla temperatura di 118 °C senza mai mescolare, (se non avete il termometro o avete quello ikea che non è molto preciso, vi basterà osservare le bollicine che si formeranno, devono essere piccole e schiumose).
Mentre lo sciroppo si riscalda, montare gli albumi ben fermi, ma avendo l'accortezza di montarli a media velocità, aggiungere il cremor tartaro
Abbassare la velocità al minimo e aggiungere a nastro agli albumi, lo sciroppo.
Continuare a montare finchè gli albumi saranno quasi freddi.

Assemblaggio 

Montare un beccuccio 8 liscio (se non lo avete potete anche tagliare la punta della sac à poche) in una tasca monouso e riempire con la meringa.
Formare tanti aspirali su ogni muffin, e riporli in frigo per almeno 30 minuti.

Per la glassa 

400 g di cioccolato fondente
3 cucchiai di olio di semi

Fondere a bagno maria il cioccolato con l'olio e trasferire il tutto in una tazza.
Immergere i cupcakes nel cioccolato

video




Commenti

Post popolari in questo blog

Sofficini fatti in casa

Facili, veloci buonissimi!!



PER 20 SOFFICINI

Ingeredienti sfoglia:
300 g di farina debole
 latte q.b

Panatura:
6 uova intere
pan grattato
sale, pepe q.b.

Farcia:
500 g ricotta
sale
pepe
prosciutto cotto
mozzarella fatta asciugare in frigo

Farcia rossa:
500 g di ragù congelato
200 g mozzarella asciugata in frigo.

Procedimento:
Impastare velocemente farina e latte formando un impasto elestico.


Stendere delle sfoglie sottilissime, e riporvi la farcia desiderata.




Il ragù deve essere congelato, altrimenti sarà impossibile gestire il sofficino.

Una volta farciti, tenerli in congelatore almeno 2 ore.



Impanarli con uova sbattute, sale, pepe, e pan grattato.

Friggere in olio bollente.
Possono essere fatti molte ore prima e poi riscaldati in forno.

Ravioli ricotta e melanzane

Si capisce che fare la pasta mi piace????

Credo di si :D ! Sono più di 25 anni che faccio pasta in casa un grande amore!
Mi rilassa tanto...... è una cosa semplice e facile

Sapete quanto costa qui un 1kg di ravioli freschi passabili?
12 euro o_° so tanti!

Se li facciamo in casa usando prodotti buoni e freschi spendiamo max 6 euro, e mangiamo un piatto ottimo.
Sull’origine delle paste alimentari si conosce ben poco, proprio questa incertezza ha dato vita a svariate leggende.
Alcuni archeologi credono di scorgere sulle pitture murali etrusche i gesti e gli utensili di chi sta preparando della pasta fresca, tipo lasagne o tagliatelle.
In epoca immediatamente successiva, invece, questo prodotto viene completamente dimenticato, per poi fare la sua ricomparsa in Cina nel I secolo d. C.
La forma della pasta è sostanzialmente l’espressione delle fantasie locali, il sapore è nato da infinite creazioni casalinghe, dall’impegno di ogni giorno applicato a quanto la terra aveva e ha da offrire: le verdu…

Crostata di frolla alla confettura di albicocche

Chiamarla frolla è riduttivo, ma questo è il nome che il Maestro Massari da a questa torta,e allora io devo dire che non ho mai veramente mangiato una frolla prima di questa ricetta. Pur avendola cotta bene, pur essendo friabile è una nuvola che si scioglie in bocca, grazie Maestro per queste sue opere che ci dona con infinità generosità.